Facebook e Microsoft: primi segnali di integrazione
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Avevo già avuto modo di stupirmi della notizia dell’acquisizione di una fettina di Facebook da parte di Ballmer e soci. Era chiaro sin dall’inizio però che non sarebbe stata un’operazione di beneficenza, e tutti si aspettavano le prime mosse di Microsoft all’interno del social network di cui tutti parlano oggi.
Ecco quindi che Techcrunch riporta prontamente la notizia che da oggi Facebook offre la possibilità di effettuare ricerche non solo all’interno del network, ma anche su tutto il web, grazie all’integrazione con Microsoft Live Search. La società di Redmond spera così di rientrare dell’investimento di circa 500 milioni di dollari monetizzando attraverso la propria pubblicità contestuale le tante ricerche su web che si aspetta di vedere eseguite con il nuovo tool.
Si potrà infatti non solo cercare un vecchio amico sul portale, ma anche un ristorante nelle vicinanze o un corso di yoga, sempre rimanendo all’interno di Facebook: i risultati della ricerca vengono infatti formattati per essere coerenti con la grafica del social network, assomigliando in tutto e per tutto a una funzionalità interna del sito.
Fin da subito, però, sono apparsi agli occhi di tutti alcuni elementi che non fanno apparire questa scelta di integrazione come una scelta del tutto felice: in particolare, la ricerca è disponibile solo qualora si cerchi una stringa non corrispondente al nome di un amico, cosa che ne limita fortemente l’usabilità e l’utilità. C’è anche da notare che i risultati non appaiono localizzati (sono quindi quelli della versione US di Live.com) così come gli annunci sponsorizzati: ma questo difetto pare verrà corretto nel prossimo futuro.
Insomma, le grandi corporation fanno a gara per accaparrarsi spazi in quel fenomeno di massa del giorno d’oggi che sono i social network, anche se tentando di applicare forme di business tradizionali a uno scenario che più volte ha dato modo di dimostrare la sua sostanziale atipicità.
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